Roberta Scarpa

Venezia:
La Laguna sinonimo
di arte e stile

Di stagione in stagione, Roberta Scarpa prende spunto da una storia della sua città natale, Venezia, per rielaborarla in un guardaroba al passo coi tempi.

Di stagione in stagione, Roberta Scarpa prende spunto da una storia della sua città natale, Venezia, per rielaborarla in un guardaroba al passo coi tempi: al neo-liberty imprime la “piega” telematica del netliberty, con la stenografia del doge Steno ridisegna le stampe, fa rivivere le tradizioni del Bucintoro.

Fra le altre memorie, attinge l’anello del doge che insieme ai Moretti diventerà icona della creatrice, ribattezzata per l’appunto” Signora dei Moretti”.
Il Moretto rappresenta il leit motiv dello stile Roberta Scarpa che viene reinterpretato di collezione in collezione. Non ultima la fusione tra il gioiello e il teschio dell’artista Damien Hirst che ha dato vita ad un moretto di ispirazione rock.

Nella sua collezione dedicata all’arte del mosaico ripropone, attraverso una speciale stampa pittorica, il pavimento della Chiesa di Santi Maria e Donato di Murano su corpini di abiti in organza. In un gioco di corsi e ricorsi, Roberta Scarpa passa dalla Venezia più opulenta dei leoni di San Marco a quella più concettuale di Peggy Guggenheim, mitica collezionista d’arte con una straordinaria vocazione al nuovo, nella quale s’identifica a pieno titolo. Coerente al suo stile con cui raccorda le radici lagunari alla sperimentazione, Roberta Scarpa reinterpreta
le perle veneziane, eccellenza della Serenissima sin dal XV secolo fino ad arrivare all’interpretazione e traduzione nei tessuti, dei colori e dei merletti caratteristici dell’isola di Murano.